Sistema Teatri Marche

Come Moby Dick

18-19.12 > Montemarciano, Teatro Alfieri, ore 18

COME MOBY DICK

 Sistema Teatro Marche / Teatro del Canguro
COME MOBY DICK
storia di mare e balene tra palco e platea, loggione e palchetti [studio] l

iberamente ispirato al romanzo di Herman Melville
di Andrea Caimmi, Fabrizio Valentini, Lino Terra con Andrea Bartola, Andrea Caimmi, Laura Iovino, Paolo Lardizzone
regia Andrea Caimmi, Lino Terra
scene Fabrizio Valentini / costumi Stefania Cempini
tecnici Dario Boldrini, Allegra Corbo, Marco Scattolini

Lo spettacolo comincia all’interno di un teatro vuoto, sgombro da ogni scena, semibuio e polveroso. Sul palco c’è soltanto la “signora delle pulizie” che, con la cuffietta del walkman agli orecchi, spazza, cantando e ritmando la musica ascoltata. Sarà questa donna l’unico personaggio femminile, l’unico dotato di una buona dose di concretezza, in una storia tutta al maschile con personaggi esaltati, visionari, sopra le righe e succubi di qualche esasperata ossessione.

La vita “normale” scorre tra incontri e scontri che la signora delle pulizie ha con il custode del teatro, un anziano uomo ruvido e burbero, vistosamente zoppicante per una misteriosa e tragica mutilazione ad una gamba, alla quale ha posto un parziale rimedio con un altrettanto misteriosa protesi. Tutto rimarrebbe così per sempre se un certo giorno non varcassero la porta del teatro due giovani artisti, desiderosi di sperimentare nuove forme e nuovi spazi. La follia del custode che, a causa della sua menomazione, tende ad identificarsi con la figura del leggendario capitano Achab, viene scatenata da questo casuale incontro.

Finalmente egli potrà riproporre la sua maniacale idea di caccia alla Balena Bianca, intesa come crudele vendetta verso una sorte avversa che lo ha costretto a rinunciare alla sua primitiva passione: il teatro. I due ignari giovani e la stessa signora delle pulizie saranno trascinati dal custode a bordo del Pequod, imbarcazione testimone delle sue visionarie imprese e si ritroveranno loro malgrado equipaggio alle prese con ramponi, scialuppe, drizze e vele. Il teatro stesso diverrà nave e mare. E Moby Dick, tragica ossessione del capitano Achab, assumerà per ognuno dei personaggi aspetto e forma differente.

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